RUOLI

Ci sembra particolarmente significativo riportare qui i contenuti pubblicati sul sito di Nati Per Leggere con il titolo “CHI FA COSA“:

L’alleanza tra pediatri e bibliotecari nasce dall’esigenza della società civile di sostenere concretamente lo sviluppo dell’abitudine di leggere ai bambini dall’età prescolare.

I PEDIATRI – in particolare i pediatri di famiglia ma anche i pediatri operanti nelle ASL, nei consultori, nei reparti ospedalieri – si rendono disponibili a sensibilizzare i genitori sull’utilità della lettura ai bambini fin dalla più tenera età, nel rispetto delle diverse tappe della crescita.

I BIBLIOTECARI aiutano i genitori a formarsi un proprio repertorio di letture da condividere con i loro bambini. Promuovono la conoscenza delle proposte di lettura adatte ai bambini più piccoli e mettono a disposizione per il prestito gratuito e la lettura in biblioteca una raccolta di libri per bambini tra 0 e 6 anni. Invitano i genitori ad usare sistematicamente tali risorse e a partecipare alle iniziative che favoriscono l’abitudine di leggere.

I LETTORI VOLONTARI hanno diversi ruoli: leggono per dimostrare che i bambini si divertono ad ascoltare le storie in modo da stimolare i genitori a leggere in famiglia; accolgono i genitori e li informano sul programma e i suoi benefici; aiutano gli operatori nella gestione del progetto locale tenendo rapporti anche con gli operatori dell’area socio-sanitaria.

Gli EDUCATORI, attraverso le attività di lettura offerte a scuola e le visite alle biblioteche, insegnano ad apprezzare i libri e motivano il desiderio del bambino di proseguire l’esperienza della lettura.

citazioni tratte dal sito http://www.natiperleggere.it

In particolare potete trovare qui altre indicazioni sulle modalità per PARTECIPARE al programma NPL.

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Aggiungiamo alcune riflessioni sul ruolo attivo dei BAMBINI: il bambino è protagonista centrale dell’esperienza dell’ascolto e della lettura dei libri. Con gli strumenti cognitivi di cui dispone si prepara a entrare in un mondo fatto di varie dimensioni e aspetti diversi da esplorare e apprendere attraverso i suoi tempi e la sua motivazione. Il bambino, essere unico e attivo, utilizza il libro come intrattenimento, come oggetto, come mediatore della relazione con il genitore (o altro lettore), ma anche come mezzo per rappresentarsi la complessità della vita caratterizzata da tante storie, esperienze e aspetti talvolta impossibili da spiegare se non tramite una storia, una narrazione…
Il ruolo attivo si esplicita anche attraverso la manipolazione del libro stesso e dal rapporto con il libro come oggetto: sentire i suoi odori, toccare le sue pagine, soffermarsi sui colori delle illustrazioni, toccare la copertina, sfogliarlo, fare esperimenti sul peso… tutto inizia da quell’esperienza sensoriale, da quel modo originale di “leggere” a partire dai primissimi mesi…
Promuovere e attivare quel primo rapporto con il libro insieme ai genitori è uno degli obiettivi di Nati per Leggere e di Vitamina L.

 

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